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Storia della Parrocchia Santi Apostoli


Il 7 ottobre 1973 venne inaugurata in frazione Marchile, dal Cardinale Michele Pellegrino, la Chiesa dedicata ai Santi Apostoli che diventerà la nuova sede parrocchiale in sostituzione della Chiesa di San Vito. L’opera fu voluta dall’allora parroco don Paolo Rosso per collocare la nuova struttura parrocchiale al centro del tessuto urbanistico che si andava sempre più consolidando ed ampliando nelle aree di pianura presso la frazione Marchile.
Il progetto degli architetti Roberto Gabetti, Aimaro Isola e Luciano Re è all’insegna dell’estrema semplicità compositiva, tipica di quel particolare periodo architettonico: tipologia da capannone industriale, capriate in cemento armato, materiali poveri (blocchetti in cemento, pavimento in moquette grigia, sedie in materiale plastico). Anche il presbiterio, l’altare, l’ambone ed il battistero sono stati progettati e realizzati in un’ottica di massima sobrietà ed essenzialità.
Le pareti in vetro vogliono rappresentare un elemento di continuità tra l’interno della chiesa ed il tessuto sociale nel quale la stessa è inserita.
Il nuovo centro è completato dall’abitazione per il parroco, da ambienti per incontri, per attività pastorali e catechistiche, nonché dai locali e dalle aree esterne oratoriali.
Segno di presenza sul territorio del centro religioso è la grande croce in cemento armato innalzata sul sagrato-giardino della chiesa.
Tra il 1986 e il 1987 vengono dipinti da Antonio Testa, gli affreschi visibili sulle capriate, dedicati ai Santi Apostoli.
Don Paolo Rosso, già parroco della Parrocchia di San Vito dal 1968, restò alla guida pastorale della Parrocchia Santi Apostoli fino al 1994. Gli subentrò don Renato Re che nel 2005 venne nominato cappellano presso l’Ospedale San Giovanni Battista di Torino.
Con il trasferimento delle attività pastorali nella nuova sede del Marchile, la struttura  parrocchiale di San Vito conobbe, per un decennio, uno stato di parziale abbandono. La rivitalizzazione si ebbe a partire dal novembre del 1984, anno in cui i locali dell’ex casa parrocchiale saranno, e sono tuttora, utilizzati da una Comunità di Padri Camilliani, diretta da Padre Domenico Lovera che vi realizza un Centro di Spiritualità e offre un’ottima collaborazione con le due Parrocchie.
Dal  mese di settembre 2005, è stato chiamato a guidare la  comunità Santi Apostoli, don Dino Garbero, che è anche parroco di San Francesco.
Dal mese di novembre 2005,  una Comunità di tre Suore della Congregazione di San Giuseppe di Pinerolo, si insedia nella casa canonica dei Santi Apostoli. Le Suore si dedicano alla catechesi, alla pastorale famigliare, all’animazione liturgica, alla pastorale giovanile, ai poveri, all’Asilo Gianotti e alla Casa di Cura “Villa Serena”.
Dal mese di ottobre 2010, il nuovo parroco di Santi Apostoli e San Francesco è don Giacomo Garbero, con la preziosa collaborazione di don Dino.
Nei decenni, con presenze e modalità diverse, la partecipazione e la responsabilità dei laici è stata grande, negli svariati campi della vita quotidiana e nei diversi settori della vita parrocchiale: dai volontari per la pulizia delle chiese e la manutenzione dei locali, alle catechiste/i, ai gruppi di formazione e di ascolto della Parola di Dio, al coro, ai gruppi di animazione della liturgia, dell’oratorio, di solidarietà nei confronti dei più poveri; responsabili per la preparazione al Matrimonio, per l’animazione dei gruppi giovanili, dei gruppi famiglie, dei gruppi anziani, delle associazioni.
Ricordarli tutti sarebbe un’impresa enorme. Tuttavia non possiamo dimenticare ciò che il Concilio Ecumenico Vaticanio II° ci ha ricordato parlando della Chiesa come “Popolo di Dio”, nella fondamentale unità e uguaglianza di tutti coloro che la compongono, pur nella diversità dei ruoli (laici, religiose/i, preti, vescovi e papa).