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San Francesco d'Assisi



L'attuale chiesa venne costruita dai francescani su una primitiva proprietà dell'ordine comprendente alcuni terreni e una casa verso la fine del XVII secolo. Sul lato di ponente si trovava il convento e il chiostro (attuale piazza Ten.Nicola). Con le leggi rivoluzionarie giacobine il convento viene soppresso e la proprietà di esso metà rimane alla chiesa secolare e l'altra diventa la nuova sede del comune. 

Dal 1799 è la sede della seconda parrocchia di Piossasco. La prima costruzione, risalente probabilmente al 1679 a navata unica, corrispondente all'attuale centrale, non andava di molto al di là dell'attuale balaustra. Il costante aumento della popolazione rese nel tempo necessari successivi ampliamenti, una prima volta nel 1758 e poi ancora nel biennio 1857-59.

La chiesa si arricchì delle navate laterali aumentando la sua lunghezza di 14 metri. Nella prima metà del nostro secolo fu dotata di un'ampia scalinata verso la piazza XX Settembre e fu ulteriormente ampliata verso piazza A.Diaz. Questa nuova modifica inglobò il terrapieno antistante la porta principale dando alla costruzione una maggior proporzione. I nuovi lavori eseguiti tra il 1898-1902 sotto la direzione dell'architetto torinese Giuseppe Gallo portarono all'attuale facciata che si segnala per maggiore profondità e altezza, per la presenza di balaustre nella parte bassa e alta per una forma diversa delle finestre e del rosone centrale, per la forma stilizzata degli acroteri, per un arco di cornici.

L'antico mattonato della facciata e dell'intera chiesa resta visibile solo nella torre campanaria che evidenzia una probabile sopra elevazione rispetto al suo sviluppo primitivo. Sotto il castello delle campane è presente ancora il quadrante del antico orologio e campeggia la scritta TEMPORUM-AGUSTI-PATRUM-DIVI-ERANG-PIETAS-OPITUI-ANTE-COMP-MDCCLX. Tra le cose notevoli presenti all'interno della chiesa: l'ovale del Santo di Assisi e l'affresco di S.Antonio da Padova nella cupola dell'abside, il coro e in fondo, il palco dell'organo. Al tempo delle Guerre di Successione la chiesa ospitò davanti alla porta principale il cimitero di una piccola comunità boema presente nel paese.